Depurazione in primavera: perché è importante

depurazione in primavera

Depurazione in primavera, nella stagione per eccellenza del risveglio: della natura, nel nostro corpo, delle nostre energie. È uno dei momenti di passaggio più importanti dell’anno, il tempo della rinascita, della germinazione e del rinnovamento. L’equinozio di primavera segna la fine della stagione invernale e la spinta verso qualcosa di nuovo, che cresce e si nutre: la natura è colma di nuova energia generatrice e noi seguiamo il suo ciclo, sentendoci pervasi dal desiderio di rinnovamento e di pulizia dalla stagione invernale.

È proprio la primavera, insieme all’autunno, il momento migliore per dedicarci alla depurazione e attivare una serie di precauzioni per sostenere i nostri organi emuntori.

Bisogno di depurazione: i campanelli d’allarme

Qualsiasi squilibrio ha sempre un andamento progressivo, una manifestazione lenta che attraversa diverse fasi per cui, se si agisce in tempo, è possibile rallentarne il processo e magari invertirne la rotta.

Questo succede se l’intervento avviene nella prima fase dell’intossicazione, che solitamente si manifesta con una debolezza che interessa le funzioni organiche: dello stato di fatica, di corpo ma anche di mente, ci accorgiamo perché ci sentiamo stanchi, spossati e sfiduciati.

La sensazione di non riuscire ad affrontare la giornata, di non avere le forze per fare tutto ciò di cui dobbiamo occuparci, può parzialmente risolversi se ci guardiamo dentro, ascoltiamo il nostro corpo e ciò che ci dice, e gli dedichiamo delle accortezze.

Dormire di più, dedicare un po’ di tempo a noi stessi e soprattutto seguire una dieta più sana e leggera: insomma, cominciare un processo di disintossicazione su più livelli, per intervenire in tempo sul nostro organismo, ed evitare che la nostra stanchezza si cronicizzi, non riuscendo ad avere il tempo per recuperare le energie che ci servono.

Siccome gli squilibri incidono non solo sul nostro fisico ma anche sui nostri stati psichico ed emotivo, partiamo dall’alimentazione, e dalle buone abitudini, per provare a limitare la presenza (o eliminare del tutto!) le tossine che abbiamo accumulato.

Per questo motivo ho pensato potesse essere utile darvi qualche spunto di riflessione, perché magari possiate comprendere da soli alcuni campanelli d’allarme che il vostro corpo vi restituisce, e per confrontarci insieme, se avrete voglia di approfondire.

Depurazione del fegato: quando ne abbiamo bisogno?

Che cosa può fare la Naturopatia per depurare il nostro corpo?

L’eliminazione delle tossine deve partire dal un lavoro sugli organi emuntori, tra cui naturalmente il fegato.

Le accortezze che dedichiamo al corretto funzionamento del nostro fegato sono molto importanti: se funziona bene, è in grado di eliminare da solo fino al 99% dei batteri e delle tossine che quotidianamente attraversano il nostro organismo.

Un fegato lento e sovraccaricato può manifestarsi in tanti modi, e le avvisaglie sono tante.

Anche se si tratta di segnali che possono collegarsi a diversi stati psico-fisici, è bene prestare attenzione se riconoscete contemporaneamente e con frequenza alcune manifestazioni tra le seguenti:

  • cattiva digestione
  • gonfiori addominali
  • stipsi
  • nausea
  • mancanza di energia, stanchezza e pesantezza
  • aumento del peso
  • problemi agli occhi (congiuntivite, secchezza lacrimale)
  • unghie fragili
  • ritenzione idrica
  • fatica ad addormentarsi e risveglio notturno sempre allo stesso orario
  • disturbi del ciclo mestruale
  • nervosismo e irritabilità
  • mal di testa

Come aiutare il nostro fegato con i prodotti che la Natura ci offre

Il metodo di depurazione che andremo a scegliere va personalizzato sulla base della propria costituzione e caratteristiche, e sarà bene seguirlo sotto la supervisione di una naturopata o altro professionista di fiducia. Niente si improvvisa, neppure con le piante: ma la natura è meravigliosa e sa fornirci sempre spesso tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Basta osservare attorno a noi.

Erbe, piante e verdure

depurazione in primavera - asparagi

Le piante che iniziano il loro ciclo vegetativo in questi giorni saranno infatti le più indicate: tarassaco, ortica, gramigna, malva, da cucinare o mangiare freschi, alcuni in modalità fitoterapica o usando le foglie e i fiori per le nostre insalate o per tisane depurative e decotti.

Con i carciofi possiamo, oltre a cucinarli come ci piace, fare un decotto delle foglie facendole bollire (massimo 2 minuti perché altrimenti il tutto diventa troppo amaro) e berlo prima dei pasti.

Questa è una cosa importante, forse curiosa perché non così conosciuta come dovrebbe: le piante che aiutano a digerire, naturalmente sotto forma di tisana o decotto, non vanno bevute dopo i pasti ma sempre prima. Quindi la vostra tisana digestiva mettetevela in tavola prima di mangiare, e non in poltrona dopo il pasto!

Ci sono poi gli asparagi, insieme ai cardi mariani, e tutte le crucifere, che stanno però già scomparendo con il clima mite.

Allora, ricapitoliamo, con qualche aggiunta:

  • tarassaco
  • ortica
  • gramigna
  • bardana
  • malva
  • carciofi
  • cardi mariani
  • crucifere
  • asparagi
  • agretti

Frutta che aiuta la depurazione

Ottime le fragole, le noci -ricche di Omega-3- e naturalmente il limone, famoso alleato del detox mattutino fai da te. Chi non conosce il consiglio (ottimo) di un bicchiere d’acqua tiepida a digiuno la mattina, con mezzo limone spremuto? Nulla da eccepire, il limone ha la capacità di fare come una doccia di pulizia e rigenerante al nostro fegato. Ma come detto poco sopra, non tutto è adatto per tutti, per cui attenzione se si soffre di gastrite o di reflusso. E attenzione allo smalto dei denti: l’acido citrico, infatti, può erodere lo smalto, per cui è bene lavarsi i denti subito dopo, oppure bere direttamente con una cannuccia.

  • fragole
  • limoni
  • noci
  • fragole
  • arance
  • mele
  • pere

Spezie amiche del fegato

depurazione in primavera - spezie curcuma

Tante sono anche le spezie che aiutano le funzioni biliari, una su tutte la curcuma, soprattutto se associata al pepe con il quale lavora in sinergia per sollecitare il principio attivo della curcuma, che è la curcumina, potente antiossidante.

  • curcuma
  • pepe
  • chiodi di garofano
  • cumino
  • zenzero
  • zafferano
  • peperoncino
  • coriandolo
  • cannella

Alimenti da evitare in una dieta depurativa

Sicuramente i cibi grassi e troppo salati, gli zuccheri, le carni rosse e gli insaccati, tutti gli alimenti raffinati o comunque industriali, bevande gassate (sono zuccheratissime!), alcool e caffè.

Vuoi saperne di più? Scrivimi o chiamami :)

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