Torsioni nello yoga: perché ci fanno (tanto) bene

Torsioni yoga

Le torsioni nello yoga possono davvero essere un valido supporto per regolare tutte le funzioni del nostro corpo, e per permettergli di lavorare bene quotidianamente.

Mantenere ottimizzato questo immenso laboratorio non è semplice ed è un onere costante, e le torsioni, insieme alla corretta respirazione, ci possono aiutare moltissimo.

Le torsioni sono tra le posizioni più antiche dello yoga, hanno origine nella colonna vertebrale ma svolgono anche un grande lavoro sull’addome. Riescono a rendere la schiena più morbida e flessibile, ad allungare e rilassare il diaframma e alleviano i dolori dorsali e quelli del collo.

Non solo: questa famiglia di posizioni ha un effetto organico molto potente, perché i nostri organi addominali, i primi a essere interessati alle azioni benefiche, vengono massaggiati, strizzati, purificati, tonificati.

I benefici delle torsioni nello yoga

Le torsioni hanno una doppia azione: calmano e al contempo conferiscono energia.

Il lavoro che riescono a fare sul corpo è intenso e duplice, perché incidono sia a livello osseo-muscolare e sia organico: la colonna vertebrale si tonifica, come anche tutti i muscoli paravertebrali, e allo stesso tempo la torsione opera sui nostri organi addominali.

In che modo? Immagina di strizzare uno straccio bagnato: ecco, allo stesso modo il nostro corpo, ruotando, fa una vera e propria strizzatura dei nostri organi addominali, e facendolo fa sì che ci sia un maggior apporto di sangue e quindi una tonificazione. Tonificazione che diventa anche depurazione e purificazione.

Le torsioni che attivano una compressione sulla cavità addominale sono infatti intensi esercizi di purificazione, perché aiutano a drenare verso le vie di eliminazione tutti i liquidi che ristagnano negli organi che andiamo a comprimere: al rilascio dalla compressione, questi sono irrorati da nuovo sangue ossigenato, e attivano una grandissima azione purificatrice e di ringiovanimento dei nostri tessuti.

L’esofago, lo stomaco, il fegato, la cistifellea, il pancreas, la milza e l’intestino vengono massaggiati durante qualsiasi Asana di torsione, grazie alla torsione del busto e la conseguente compressione alternata dell’addome.

  • attivano un massaggio profondo di tutti gli organi della zona addominale
  • migliorano lo stato di benessere della schiena
  • migliorano la postura grazie all’apertura delle spalle
  • ovviano alla stanchezza, fornendo energia, in particolare allo stomaco
  • facilitano la digestione e migliorano la motilità intestinale, riducendo la costipazione e l’accumulo di gas
  • sono un alleato prezioso nel processo di depurazione, perché aiutano a espellere le tossine, soprattutto quelle che si accumulano nei grassi

Torsioni nello yoga: errori da evitare e precauzioni da prendere

Ma perché succeda questo, ovvero per fare le torsioni nel modo giusto, non bisogna mai partire dalla rotazione e dalla torsione della testa, ma pensare sempre prima all’addome.

Soprattutto se ci si è avvicinati da poco alla pratica yoga, occorre fare sempre attenzione a seguire il corpo nelle rotazioni, partire lentamente e aumentare in modo progressivo, sempre accompagnando il corpo, per evitare strappi o dolori muscolari.

Cosa muovere e in che modo, da dove partire, su cosa focalizzare il proprio movimento, come respirare: tutte azioni da seguire preferibilmente, almeno le prime volte, sotto la guida di qualcuno, che sappia indirizzare e portare alla comprensione degli errori e delle posture errate.

L’osservazione è fondamentale, e non solo per i principianti: diversamente, si rischia di girare la schiena in modo scorretto, di portare peso eccessivo sulle zone sbagliate, di non seguire il giusto ordine di rotazione del nostro corpo.

Uno degli errori più frequenti di chi fa torsioni senza una guida, per esempio, è quello di girare la testa per prima, perché questa predomina nel nostro movimento in modo naturale. Invece la torsione deve partire proprio dall’addome, dall’ombelico e dal torace e solo in ultimo dobbiamo ricordarci della testa.

Attenzione anche al respiro: la respirazione è fondamentale, anche nelle torsioni, e mai, mai iniziare una torsione trattenendo il respiro, ma inspirare sempre profondamente al momento della rotazione, ed espirare coordinando l’espirazione al movimento di torsione.

Sia nei movimenti di torsione sia in quelli di flessione in avanti, la respirazione profonda gioca un ruolo indispensabile nello stimolare e favorire l’espulsione delle tossine dall’organismo.

Ogni volta che inspiriamo, il nostro diaframma si contrae e scende, aumentando la pressione nella cavità addominale e quindi anche sul fegato.

Il connubio di respirazione, torsioni e flessioni yoga potenzia le funzioni epatiche di disintossicazione.

Quindi prima di ogni pratica di torsione ricordati di alcuni semplici, ma importantissimi, accorgimenti:

  • comincia sempre dalle rotazioni più semplici, in questo modo scalderai i muscoli e li renderai più malleabili e pronti alle torsioni più evolute
  • osservati attentamente
  • fa partire la rotazione dall’addome, non dalla testa
  • non trattenere il respiro: inspira al momento della rotazione, ed espira coordinando l’espirazione al movimento di torsione
  • sii costante: i risultati migliori e benefici si ottengono con la gradualità
  • evita i movimenti di torsione se sei in gravidanza
  • attenzione a ernie e infiammazioni: in questi casi le torsioni vanno fatte sotto la guida di qualcuno

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